sabato 26 maggio 2012
La fine
Mi ero promesso di continuare nonostante tutto, di fottermene, di far finta che nulla fosse successo, continuando la mia vita di vizi e dissolutezza. La mente è forte, si dice, ma la carne è debole, e per quanto uno possa fare training autogeno un fisico devastato ti riporta alla realtà a suon di schiaffi.
Credo sia la fine, seriamente stavolta, non posso continuare a subire certe coseguenze solo per godere di una decente sbronza, fosse solo un mal di testa e qualche ricordo mancante pace, ma deglutire per non sputare il cuore è un'altra cosa. Addio anche a te, mio fido amico alcolemico, è stata la mia più lunga amicizia, la più affettuosa, ci sei sempre stato nei momenti belli e brutti, e so che capirai che non è per mia volontà che me ne sto andando. Forse un dì ci ritroveremo, e rideremo di tutto ciò. See you cowboy...
martedì 8 maggio 2012
Dare per scontato
Altro interessante fenomeno sociologico è il dare per scontate certe realtà, certe situazioni, certi atteggiamenti. In pratica per un'eccessiva sicurezza in sè, o per meccanismo autoimmunizzante, o semplicemente per una mente decisamente ristretta, si tende a decidere con sicurezza il progredire di un determinato evento. Dunque appare la sagra del Nostradamus moderno, i parapsichici sapienti del tutto che determinano il corso del futuro, che dalle loro profetiche cattedre vedono e giudicano i poveri mortali che ad essi non somigliano.
Questa grottesca rappresentazione è solo un piccolo artifizio per mostrare quanto sia stupido dare per scontate le cose, sottolineandone l'implicita natura derivante da un eccessivo Ego che a tutti i costi deve autodeterminare e ordinare la propria esistenza.
Vediamo di mostrare "naked" cos'è questa deterrente pratica: un individuo analizza una situazione dal suo e solo suo punto di vista trasmettendo come imposizione il naturale per lui svolgimento alle vittime, ovvero una palese imposizione di comando e dominio sugli altri individui. Come dovrebbe sentirsi dunque il subente in tutto ciò? Schiavo? Bistrattato? Perlomeno decisamente offeso? Resi consapevoli della cruda realtà della cosa, non verrebbe una sadica voglia di distruggere queste aspettative?
lunedì 30 aprile 2012
Masturbazione Autocelebrativa
"L'automiglioramento è masturbazione, invece l'autodistruzione..." [Fight Club]
Spinti dalla nuova moda dell'Io Migliore, ovvero questo mistico moto atto al dimostrare a se stessi e agli altri di essere la cosiddetta "gente per bene", non ci accorgiamo che tutto questo ben pensare, ben agire, ben essere, non è frutto di un sincero e indomito moto a una filosofia del meglio soggettivo, ma di un'imperante moda neopuritana autogratificante che ci vuole protratti verso un modus operandi decisamente di parte. Non è ciò una sacrosanta masturbazione autocelebrativa atta a gonfiare oltre ogni limite il nostro piccolo e fragile Ego? Non fosse così, non ostenteremmo senza fine questa bassa pratica, decantando paladini di virtù il nostro salutismo, altruismo, sincerità. Siamo solo dei mostri che vicendevolmente ci mordiamo i calcagni per tenerci distanti da tutto e da tutti, con una sottile ma importante maschera da noi stessi costruita al fine di essere ciò che vogliamo, invece di ciò che palesemente siamo. E questa sarebbe virtù? Preferisco esser votato al caos, al ritorno allo zero, al tutto o niente, bramoso, rabbioso, satiro, ma pur sempre io. E nel caso io sanguini, avrò dimostrato che sono ancora vivo, invece di palesarmi come fredda macchina di valori che non mi appartengono.
domenica 29 aprile 2012
Sprazzi di matematica sociale vol 1
"Se una persona considera preferibile lo zero a te, evidentemente per lei sei minore di zero".
venerdì 27 aprile 2012
Estemporanee Dimenticanze
Non è affatto male dimenticarsi per un po', anche fosse solo qualche giorno. Come un respiro di aria fresca dopo una vita chiusi in uno scantinato che puzza di muffa e polvere. Sembra quasi che la leva usata per uscire dal buio abbia effettivamente una valenza, che sia stata essa la causa e non il mezzo. Un mezzo di scarsa importanza, per giunta, non efficace ad espletare completamente l'azione. La galvanizzazione dell'eccessivo ossigeno annebbia la ragione, illude, e così si assumono sembianti nuovi, gioiosi, frizzanti, e si pensa poco. Ma prima o poi tutto ritorna, e un silenzio totale mentre come sparuti cuccioli si attende la voce del padrone è catartico, spianando con solido rullo tutti i castelli che s'erano costruiti nel vento, e così muti dinnanzi alla sparizione dei nostri effimeri e bambineschi sogni torniamo carponi verso il nostro angusto antro, umido, scuro, freddo, ma è l'unico posto che possiamo chiamare casa.
Sapevo che non mi avresti chiamato, ma non ti preoccupare, non è una delusione più grave di quella che ho ogni mattina svegliandomi.
mercoledì 18 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Estratti dal Libro Rosso: Odore
Di sangue sa tal via||
percorsa a lesti passi||
paventando di un tetro qualcosa||
che insegue senza sosta.||
L'odore ferroso penetra le nari||
giacendo parsimonioso||
ove prismi cristallini||
frangono lo spettro.||
Condividiamo noi, ignari,||
respirando a fondo lo smog||
mentre la bocca chiama||
una ragione che non ci asseconda
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