venerdì 2 novembre 2012

Rosse Serate per Neri Occhi

Ogni tanto qualche presenza dal passato si manifesta nuovamente nella mia nuova e bene o male contenuta esistenza, facendo riaffiorare ricordi da me non voluti, così scottanti e malevoli che duole il cardias sotto l'attacco degli acidi. Il passato tutto sommato è un tempo differente da quello esistente, e per sua natura stessa non esiste più, quindi non dovrebbe così tanto interferire nella nostra vita, specie se si è chiaramente fatto in modo di scomparire da tutto e tutti. A volte ci sono notizie che non si vorrebbero apprendere, d'altronde come essere altamente empatico ne soffro per osmosi, sono quelle piccole cose che ormai non fanno più parte del presente ma del passato, eppure ci danno una sorta di identità evanescente. E per quanto vorremmo che il peso di ciò fosse quello che esprimiamo attraverso una battuta o un commento sarcastico, dentro è come piombo che ci trascina nel nero abisso dell'oblio, mentre consapevoli osserviamo la nostra identità sparire.

venerdì 14 settembre 2012

Ignavia Comportamentale

[...]e quindi mi domando se ogni tanto è concesso dire basta, se esiste un limite che superato concede a un individuo di abbandonare la compostezza e il garbo assoluto per far rimostranze contro gli abusi subiti, o se tutto dev'essere tenuto a freno, tutto taciuto per il sommo fine della quiete sommaria, permettendo ai tiranni profittatori di ciò di perdurare accrescendo esponenzialmente il loro basso Sè?[...]

giovedì 13 settembre 2012

L'Etica della Quaglia

Oggi veniamo ad analizzare, sempre per il ciclo "i nuovi perbenisti moderni", il macrogruppo sociale degli animalisti, prendendolo per i massimi sistemi. Questo gruppo di ipocriti domenicali ha deciso che una vita di un animale qualsiasi è importante perlomeno alla pari se non maggiormente rispetto a quella umana, e che nonostante ciò identificano negli animali tipici comportamenti umanoidi al fine di giustificare le loro azioni (parte la sagra del paradosso). Questa gentaglia, votata all'ignoranza e all'incoerenza, ha deciso come ogni buon fanatico religioso che vive per dogmi che il proprio pensiero è quello corretto quindi necessita di essere esportato a tutti i costi nel mondo. I metodi per farlo? Petizioni (continuate così geni, non hanno valore legale) ma più spesso querele e ricorsi giudiziari al fine di cavillare per allungare all'infinito la salvezza della quaglia di bosco. Ma se ad esempio queste azioni mettessero in pericolo la funzionalità di un sistema che oltre che essere regolamentante per la natura è allo stesso tempo economico? Si distruggerebbe (e io parlo in condizionale ma sono cose che ogni giorno accadono davvero) una partizione dell'economia di non piccole dimensioni, affamando migliaia di persone e le famiglie di esse solo per la salvezza della quaglia di bosco. Dove sta dunque la differenza tra un cattolico che impedendo la ricerca scientifica uccide le persone e un animalista che fa morire di fame delle famiglie? As usual, IN BRAIN WE TRUST.

sabato 11 agosto 2012

Innamoramenti Estemporanei e Rigetti Meccanici

Al solito, capita un momento di dormiveglia, nella fase alfa del sonno, e la mente viaggia a velocità sconfinate, facendo dolorose autoanalisi in quel poco che rimane prima di addormentarsi. E così fuoriesce la melancolia dell'insoddisfazione amorosa. Forse è sbagliata la parola amorosa, poiché è un moto di puro Ego, atto alla soddisfazione del solo Sé, l'aver necessità di sapere che per qualcuno contiamo davvero, siamo unici e insostituibili. Puro pessimo narcisismo. Eppur così ci si sente quando il mero sesso non basta più, quando labbra e cosce diventano gelide, e nella morsa di solitudine ci si guarda intorno annaspando, sperando, e si finisce in stupide situazioni di innamoramento estemporaneo, immotivato e sicuramente confuso per una piacevolezza neanche a troppi alti livelli. Resosi conto di ciò, la ragione fa blocco, rigettando clamorosamente l'ennesima rete di deliri e delusione, pietrificando ancora un po' un piccolo cuore malato, ma nel farlo non ha remore alcuno, elidendo tutto ciò che per caso aleggiava. E così ci si trova vuoti, immobili, masticando ancora una volta la polvere che sa di vetusto e di casa.

domenica 15 luglio 2012

Luci nel mare

Nuotiamo in un nero mare, gelido, che mai rifrange la luce, cosicché niente di diverso dall'illuminazione diretta può rischiarare il nostro peregrinare. Lentamente affondiamo smarriti, annaspando, fino a quando un lieve candore non ci permette di tornare a galla a respirare ancora un po'. Certi momenti di forte illuminazione sono necessari per non toccare il fondo, per non fondersi coi flutti, per ricordarsi il colore della propria pelle, e quanto sembrano stupendi paragonati all'oscuro oceano. Forse sono stupendi per davvero, se ci causano nuova meraviglia, nuovo slancio, nuova necessità, in ogni caso quel poco di buono che ci può dare la misera esistenza. E se non sono un'isola, almeno paion un faro.

venerdì 6 luglio 2012

Istinto di Astio

A quanto pare mi trovo coinvolto in un nuovo fenomeno riguardante la mia persona che sembra facilitare grandemente la mia selezione sociale. Ben si sa che io mal sopporto il contatto fisico, se non di determinate persone ristrette alla mia cerchia di "affetti", e questo fenomeno si manifesta in tutta la sua gloria quando una persona da me poco sopportata entra anche casualmente in contatto con me, creandomi brividi di disgusto per l'intera spina dorsale. Di recente noto che le mie preferenze ricadono su persone diverse da prima, e dove normalmente c'era l'insicurezza dei pensieri in transito, pressoché necessaria quando si deve determinare il posto di una persona nella propria esistenza, ecco che sorprendentemente giunge questo fenomeno che dandomi o meno la pessima sensazione di contatto mi permette di determinare ciò per cui ci sarebbe voluto tempo e indagine. E dico inoltre che i risultati sono sorprendenti.

mercoledì 6 giugno 2012

Barbari linguistici

In 1984 Orwell introduce l'argomento della Neolingua, linguaggio di nuova generazione atto al poter esprimere solo concetti semplici legati alle ideologie del Partito. Come possiamo percepire è stato un visionario, notando con timore l'imbarbarimento dell'espressività collettiva. Ma che cos'è questo processo, e come è cresciuto? Tendezialmente credo sia qualcosa di relativamente recente, se ci pensiamo fino alla fine degli anni 70 almeno si insegnava ancora a scrivere in bella grafia, e a utilizzare un linguaggio perlomeno degno, la grammatica e la sintassi erano nell'istruzione importanti come il contenuto, qualsiasi materia si stesse discutendo. Poi un oscuro boom tagliò queste pratiche, e le nuove generazioni di insegnanti, guidate probabilmente dai movimenti sociali di poco antecedenti, crearono una nuova corrente di insegnamento libero, sinistroide, che nel suo sfogo rivoluzionario cancellò anche quelle pratiche che appieno funzionavano, garantendo ai nuovi nascituri un'istruzione incompleta perfino nelle basi. C'è da stupirsi forse che, in primis gli italioti ma anche nel resto del mondo, il linguaggio abbia perso la sua funzione, ritornando prepotentemente ad essere fruizione di ambienti elitari quali la politologia, le università e in genere gli ambienti di estrema ricercatezza? Non è un passaggio necessario il fatto che coloro che sono stati educati da questa ondata caotica piuttosto di accrescere la loro fiacca cultura abbiano preferito rimanere nella palese ignoranza, frutto delle scuole dell'obbligo, per poi accusare gli ambienti altolocati di trame oscure che vogliono escluder loro da ogni rapporto? Mi spiace, piccole creature senza uno scopo, ma l'ignoranza non è una giustificazione.