sabato 14 aprile 2012
Feuer frei
Si sa, il caos è il mio più potente alleato, mentre percepisco combinazioni fortuite nell'apparente nulla.
Sbaglio la regolazione delle casse del pc, e sbaglio preferito di youtube, finendo così per ascoltare a un volume spropositato Feuer Frei dei Rammstein.
Prendo in contropiede una piccola crisi d'ansia derivante da un blocco distale e mi estranio, suggendo direttamente dal contenitore il funesto nettare mentre i respiri del soobwoofer inappropriatamente regolato mi rinfrescano il volto.
C'è una mistica sensazione di potere in ciò, non nuova sicuramente per nessuno che ascolti certi tipi di musica, ma mai m'ero messo ad analizzare in toto tale sensazione. E che sensazione si presenta, così pura ed animalesca, da provocare un'erezione, da lasciare un sapore ferroso in bocca, da tendere i muscoli del petto e incastonare il cuore nel diaframma. Credo sia uno dei più gloriosi momenti di edonismo a me accaduti, a tal punto consapevole da esserne estasiato, e unicamente dispiaciuto di non poter condividere tutto ciò con giovane carne pronta a unirsi a me.
Non provo pietà. Non provo dolore. Solo piacere.
venerdì 13 aprile 2012
Opinione Malassortita
Descriviamo oggi un fenomeno interessante, di relativamente nuova generazione. Capita infatti che nell'epoca moderna, con il giungere della possibilità di una "moralità alternativa", appaia il giusto concetto di opinione in sostituzione dell'ormai vetusto giusto/sbagliato.
E sebbene si viva ancora in un mondo ove le precedenti due generazioni, ancora ancorate all'ignoranza, utilizzano l'antico modus operandi, il più che capace ingegno umano sempre pronto all'autogiustificazione ha trovato un pernicioso modo di ledere anche questa ottima evoluzione per i propri biechi fini.
Al grido di "de gustibus" i nuovi araldi marciano, portando con sè un verbo ormai comune che sottolinea l'opinabilità di tutte le teorie, di tutte le moralità, di tutti i sistemi, così presi dal loro furore da non accorgersi che determinate leggi e pratiche sono propedeutiche alla crescita di una civiltà.
Non mi sembra che serva un particolare genio per determinare che l'assenza di regole sarebbe sostituita dal famoso concetto "homo homini lupus", portando quello che dovrebbe essere un gruppo di crescita a tante singole unità egoisticamente allevate.
E si badi bene a non confondere ciò per il fenomeno neomorale di recente in voga (di cui presto scriverò un post), semplicemente credo che in ogni ambito venga amtenuto un unico filo conduttore di giustizia ed equità logica, che consiste nel considerare giusto quello che non lede le altrui persone, e sbagliato tutto il resto escludento risposte a lesioni precedentemente subite.
Se le persone amassero con lo stesso sforzo con cui giustificano se stesse, saremmo una specie meravigliosa.
mercoledì 11 aprile 2012
A Ciel Sereno
Doveva essere una poesia, ma blogger fa schifo, indi separo gli a capo con || =>
Con passo trascinato incedevo nella terra||
mentre tonfi di tacchi risonavan sordi||
tagliando cadenzati i canti delle starne.||
Giunsi alla colma arrancando||
gioendo dello scrosciare del fiume,||
se sinuoso costeggiava la roccia||
come serpente nel deserto.||
Nero Salvatore avanzai||
mentre i chiodi entravano nella carne||
giungengo lamentoso al verde feretro in cui cedetti||
accasciandomi ferito.||
E lì rimasi, arbusto immobile, ||
godendo del focolare nel mio sterno,||
mentre driadi sinuose giocavano innocenti.||
Aprii gli occhi, solo un istante prima della bufera,||
per cadere immantinente in quei pozzi cerulei, ||
fulmine a ciel sereno, i suoi occhi.
Il Ritorno del Necrarca
E fu così che si tornò ad Aeon 2.0. Come sempre, d'altronde, sono una persona affezionata alle piccolezze che mi rendono meno triste. Facciamo un sunto veloce di quel che è passato in questo tempo:
-la salute che se ne va
-l'alcool che è sempre qua
-mille donne che nuovamente non hanno soddisfatto la mia necessità di una coppia accettabile
-niente lavoro.
E dirò per giunta che ho anche qualcosa di nuovo da scrivere, ma ci dedico un post nuovo. See yah!
lunedì 12 dicembre 2011
Voci dall'Oltreverso
Ci sono ancora. Ho il blocco dello scrittore, e una possibile artrosi alle mani, ma ci sono. Non disperate.
venerdì 26 agosto 2011
In una gelida palude
Ormai è chiaro come funziona, come funziono. Le fredde acque salgono, o forse sono io a scendere dentro loro, lentamente, come una fine e interminabile tortura. Le sento mordere, scavare nella carne, insediarsi nelle ossa, farci casa accogliente di dolore. Ogni tanto un fugace sorriso pare una zolla di terra ove i piedi poggiano per poco, giusto il tempo di illudersi che l'oblio non ha avuto la nostra essenza. Si frange un'altra zolla, e la discesa riprende, costante, invariata, e inesorabile. Tendere un braccio ormai costa troppa fatica, e nell'attesa che una zolla solida e non troppo tardiva fermi tutto ciò, non resta che abbassare lo sguardo per vedere il proprio corpo calare in acque scure.
domenica 21 agosto 2011
Costi
Costa sapere che non passerà.
Costa percepire la mano della Signora che ti cinge.
Costa avere questa morsa attraverso lo sterno.
Costa sapere che non è solo uno stato fisico.
Costa notare sguardi di pena.
Costa soppesare gli sguardi di dubbio.
Costa perdersi intere giornate con gli amici.
Costa perdersi in certi sguardi.
Costa distogliere lo sguardo.
Costa il pegno pagato per la pace.
Costa l'infelicità negli altri.
Costa due monete il traghetto.
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